GSO puntata 5: Ronaldinho, il campione che incantava col pallone e col sorriso

GSO puntata 5: Ronaldinho, il campione che incantava col pallone e col sorriso

Caro Ronaldinho di otto anni, domani ci saranno molte persone in casa quando tornerai dalla tua partita di calcio. I tuoi zii, amici di famiglia e anche persone che non riconoscerai, staranno tutti riuniti in cucina. Inizialmente penserai solo di essere arrivato in ritardo alla festa e che tutti si sono riuniti per festeggiare il compleanno di tuo fratello Roberto, che sta compiendo 18 anni. Normalmente quando torni da calcio mamma sta sempre ridendo, è contenta. Però questa volta sta piangendo. Poi arriverà Roberto. Lui ti abbraccerà e ti porterà al bagno, in modo che possiate essere soli. Lì ti dirà qualcosa che non capirai in quel momento. “C’è stato un incidente, papà è morto”. Questo non ha senso. Che significa? Quando tornerà a casa? Come è possibile che papà non ci sia più?

Papà è stato quello che ti ha sempre detto di giocare a calcio con creatività. È stato quello che ti ha detto di giocare libero. Semplicemente, giocando con il pallone. Ha sempre creduto in te più di chiunque altro. Quando Roberto ha iniziato a giocare a calcio da professionista con il Grêmio l’anno scorso, ha sempre detto a tutti “Roberto è forte, ma aspettate di vedere suo fratello minore”. Papà era un supereroe, amava così tanto il calcio che dopo aver lavorato in cantiere tutta la settimana andava poi a fare la guardia di sicurezza allo stadio del Grêmio nel weekend. Come può essere che non lo vedrai mai più? Non potrai capire ciò che ti sta dicendo tuo fratello Roberto.

Quando hai una palla tra i piedi, ti senti libero. Ti senti felice. Ti senti come se stessi ascoltando la musica. Questo sentimento ti farà venire voglia di diffondere la stessa felicità anche agli altri. Sei molto fortunato ad avere al tuo fianco Roberto. Roberto starà sempre lì per te, ha dieci anni di più e già gioca con il Grêmio (…). Quando Roberto non è con la squadra, continuerete sempre a giocare a calcio.

Quando vivrai a Porto Alegre, vedrai tutti i tipi di droghe e gang. Sarà difficile, ma mentre stai giocando a calcio, nelle strade, nel parco, con il tuo cane, ti sentirai sicuro. Sì, ho detto il tuo cane. È un difensore instancabile. Giocherai con Roberto. E giocherai anche con i bambini della tua età, con quelli più grandi. E quando loro saranno stanchi tu continuerai a giocare. Così assicurati sempre di portare il tuo cane BomBom con te. BomBom è un cane randagio, un vero cane brasiliano. E anche i cani brasiliani amano il calcio. Sarà molto utile per allenarsi nel dribbling e forse per tentare per la prima volta l’elastico.

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Il 17 luglio del 1994 è un giorno che tutti i brasiliani ricorderanno (…). Staranno trasmettendo la finale del Mondiale in televisione. La partita sarà Brasile contro Italia.

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Durante la celebrazione, ti renderai conto di cosa vorrai fare nel resto della tua vita. Infine ti renderai conto di quello che significa il calcio per i brasiliani. Sentirai la potenza di questo sport. La cosa più importante è che vedrai quanta felicità può portare tra le persone. In quel giorno dirai: “Giocherò con la nazionale brasiliana”.

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Non tutti crederanno in te, soprattutto per il tuo modo di giocare. Ci saranno alcuni allenatori, uno in particolare, che ti diranno di cambiare il tuo modo di giocare. Lui penserà che sul campo si deve essere più seri, che non serve dribblare così tanto. Ti dirà: “Non diventerai mai un calciatore professionista”. Usa queste parole come motivazione. Usale per rimanere concentrato (…). Ricorda quello che ti ha detto papà. Che devi giocare libero, che devi giocare solo con il pallone, con gioia (…). Tutto ti verrà naturalmente, per istinto. Prima che tu possa pensare, i piedi avranno già preso una decisione. La creatività ti porterà oltre i calcoli.

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Potrai indossare la maglia azulnegra del Grêmio.

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L’anno successivo giocherai la prima partita con la Seleçao.

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Quando arriverai a quel livello, ci saranno molte persone che si aspetteranno molto da te. Vorrai continuare a giocare al tuo solito modo? Oppure vorrai iniziare a giocare in modo più calcolato, con meno rischi? L’unico consiglio che ho per te è questo: fai a modo tuo. Libero. Ascolta la musica. Questa è l’unica maniera per vivere la tua vita.

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Il tempo quando ti sposterai a Parigi, poi a Barcellona, poi a Milano, correrà molto veloce. I mezzi di comunicazione non capiranno il tuo stile di gioco. Non capiranno perché avrai sempre il sorriso sulle labbra. La verità è che sarai sempre sorridente perché il calcio è divertimento. Perché dovresti essere serio? Il tuo obiettivo è diffondere gioia. Te lo dirò ancora una volta: creatività sopra il calcolo.

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Mantieniti libero e vincerai una Coppa del Mondo con il Brasile. Mantieniti libero e vincerai la Champions League, la Liga, la Serie A. Mantieniti libero e vincerai un Pallone d’Oro.

E oltre a questo, quello che ti renderà orgoglioso sarà l’aver cambiato il calcio a Barcellona con il tuo stile di gioco.

Quando arriverai a Barcellona, il Real Madrid sarà la migliore squadra del campionato spagnolo. Ma nel momento in cui te ne andrai da lì, i bambini sogneranno di giocare “come il Barcellona”.

Fai attenzione. Il tuo ruolo in tutto questo starà per diventare molto più importante rispetto a quello che fai in campo. Quando starai a Barcellona, sentirai parlare di un giovane delle squadre giovanili. Lui usa il numero dieci come te, è piccolo come te e gioca a calcio come te. Tu andrai con i tuoi compagni a vederlo giocare e in quel momento capirai che lui sarà molto più che un grande giocatore di calcio. Lui è diverso. Il suo nome è Leo Messi.

 

Dirai al tuo allenatore di portare quel giovane ad allenarsi con te, nella prima squadra. E quando arriverà, i giocatori del Barcellona parleranno di lui come quelli del Brasile avevano parlato di te. Voglio darti un consiglio. Digli: “Gioca con allegria, gioca libero. Semplicemente, gioca con il pallone”. Anche dopo che te ne andrai dal Barcellona, quello stile di gioco continuerà a rimanere vivo attraverso Messi. Molte cose accadranno nella tua vita, alcune buone e altre cattive. Ma qualunque cosa accada, lo dovrai al calcio.

 

Quando ci sarà gente che criticherà il tuo stile di gioco o il fatto che tu sorrida dopo aver perso una partita, ricordati una cosa. Quando tuo padre lasciò questo mondo, non avevi nessuno video di lui. La tua famiglia non aveva molti soldi, così tuo padre non aveva una telecamera. Non potrai ascoltare la voce di tuo padre o sentirlo ridere di nuovo. Ma tra i suoi beni, c’è una cosa che sempre avrai per ricordarlo. È una foto di lui mentre gioca a calcio con te. In quella foto tu starai sorridendo, felice, con il pallone tra i tuoi piedi. E lui sarà felice nel vederti. Quando arriveranno il denaro, la pressione, le critiche, tu mantieniti sempre libero. Gioca come lui ti ha detto. Gioca con il pallone.

-Ronaldinho

 

Ed ecco i nuovi esercizi con la palla!

 

 

Alla prossima!!!

🙂

 

mavalle

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