Parlano i pastori

LA CAREZZA DEL PADRE

 

A volte, nei silenzi della notte, si nascondono voci bellissime, che non gridano, anzi sussurrano; eppure riesce a sentirle tutto il mondo.

Ogni cuore che sta sveglio, ed è in ascolto, ed è in attesa, riesce a sentirle.

 

1° PASTORE

Noi eravamo così, quella notte: uno accanto all’altro, a cercare di riposare. Il fuoco era stato spento da poco e la cenere era ancora calda e rossiccia.

Il nostro gregge era radunato e riposava sereno. Il giorno dopo saremmo tornati alle nostre case.

Era stata una giornata molto faticosa: su e giù a guidare le greggi per i pochi pascoli erbosi di quel periodo dell’anno così freddo.

Io quella notte non dormivo.

Stavo vicino ai miei compagni e ogni tanto davo uno sguardo da lontano alle pecore addormentate.

Poi mi sono fermato a guardare quel magnifico cielo stellato. Era così chiaro, così vero, così immenso!!!

 

E, mentre guardavo il cielo immenso, ecco apparire in alto sopra di noi, qualcosa che i miei occhi non dimenticheranno mai. Una schiera immensa e luminosa più delle stelle.

Angeli, erano angeli. Angeli magnifici che ci annunciavano la venuta del Re che le profezie avevano da tempo annunciato e che noi tutti in Israele aspettavamo.

Allora ci siamo alzati, abbiamo preso le nostre cose e, senza dare importanza al freddo di quella notte né alla stanchezza del lavoro, ci siamo incamminati verso il luogo che gli angeli ci indicavano.

E lì abbiamo trovato qualcosa che le mie parole non riescono a raccontare chiaramente.

Era come se in quella mangiatoia, vi fosse Dio in persona. Dio, il Padre creatore e onnipotente. Io lo sentivo lì presente, come se fosse sceso ad accarezzare gli uomini. Io mi sono sentito come un bambino tra le sue braccia, come quel Bambino che era nella mangiatoia: mi sono sentito figlio di Dio. Così anch’io, sulla mia pelle ruvida, ho sentito la carezza del Padre.

 

 

LA LUCE DEL FIGLIO DI DIO

2° PASTORE

Anch’io ero lì quella notte, insieme agli altri pastori come me.

Ma in quella grotta non c’eravamo solo noi col Bambino; in quella grotta c’era Dio. Lo sentivo chiaramente dentro di me. Quel Bambino era Dio, venuto nel mondo, come uomo, affinché noi, uomini, potessimo tornare come Lui, buoni e giusti.

Non so spiegarlo bene: era come se quel Bambino avesse una luce attorno.

Quel Bambino era il Figlio di Dio!  E quella luce…chi se la scorda più!!

 

 

IL FUOCO DELLO SPIRITO

3° PASTORE

 

C’è una cosa che non riesco a togliermi dalla mente, ogni volta che ripenso a quella notte santa.

 

È il freddo, il freddo tagliente e terribile che inondava l’aria e il mio cuore.

Era da molto tempo che nel mio cuore non sentivo più la gioia ed ero stanco del mio lavoro. Ero anche triste e la mia vita non mi dava più soddisfazioni.

Di quella notte ricordo che avevo freddo….

E poi quel fuoco, lì acceso da Giuseppe per scaldare il suo Bambino e la sua dolcissima sposa, ha riscaldato anche me. Quel fuoco, fatto d’amore, mi ha riscaldato e il ghiaccio che c’era nel mio cuore si è sciolto.

Mi sono avvicinato a quel fuoco nella grotta mentre i miei compagni parlavano con la Madre e mentre altri erano in ginocchio senza parole di fronte al bimbo che dormiva.

In quel momento la speranza è sbocciata nel mio cuore.

Ho capito che quel Bimbo avrebbe aperto la porta del paradiso a tutti gli uomini infelici come me.

Ho capito che non ero solo a camminare sulla strada della vita: con me c’era Dio, il suo Spirito che mi avrebbe riscaldato per sempre la vita con il fuoco dell’amore.

E mano nella mano col mio Dio, avrei camminato…lontano…lontano….

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PER CAPIRE

 

Nella vita di ogni persona ci sono momenti di attesa, di gioia, di stupore, ma anche momenti di tristezza, di delusione e di stanchezza.

Tu a quale pastore ti senti più vicino in questo momento?

 

 

AL PRIMO che partendo dall’attesa della notte, sente la carezza di Dio che si manifesta agli uomini attraverso suo figlio Gesù, con gioia e meraviglia.

 

AL SECONDO che vede la luce di Gesù e sente che gli sta indicando la via per diventare migliori.

 

AL TERZO che sta vivendo un momento difficile della sua vita e capisce che Gesù gli sta tendendo la mano. Gesù gli dice che è venuto per restare accanto a noi e aiutarci a superare tutte le difficoltà che incontreremo nella vita.

 

PROVA A SPIEGARE LA TUA SCELTA

 

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Nel Santo Natale, come i pastori, noi accogliamo il Bambino Gesù che si fa uomo per vivere accanto a noi.

Dalla grotta di Betlemme, nel buio della notte, esce la Luce della pace e dell’amore.

È la stessa Luce che a Pasqua spalanca il sepolcro per mostrarci Gesù Risorto che si fa cibo per noi nell’Eucarestia.

 

 

Gesù nasce nella luce

Gesù risorge nella luce

Guarda il video e ascolta il canto:

 

 

 

 

 

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